STORIA AZIENDALE
2009
Verso la fine dell'anno trascorso l'impresa si è preparata ad affrontare l'andamento negativo dell'economia mondiale, riuscendo così a superare con successo la forte recessione congiunturale del 2009.
In particolare, si è riusciti a raggiungere lo scopo principale, quello di mantenere al completo il personale di quasi 170 collaboratori, senza ricorrere alla cassa integrazione o agli incentivi pubblici e senza diminuire gli stipendi e i salari. I dipendenti hanno risposto con il loro enorme impegno.
Grazie all'ulteriore perfezionamento dei servizi, alla creazione di nuovi mercati e all'acquisizione di nuovi clienti si è riusciti quasi a raggiungere il fatturato del 2008, registrando così un ottimo risultato positivo.
L'impresa continuerà su questa strada e guarda con fiducia al 2010.
2008
L’azienda è riuscita a gestire brillantemente le prime avvisaglie della crisi economica e a superare la recessione subentrata nel corso del quarto trimestre.
Ha confidato inoltre in una crescita organica che ha prodotto un incremento percentuale del fatturato a due cifre, riconducibile sia al debutto positivo in nuovi settori di attività – soprattutto nel trasporto marittimo – sia all’ampliamento di attività esistenti nel trasporto terrestre a livello europeo.
L’intero parco veicoli è stato sostituito e consiste attualmente di 100 autoarticolati nuovissimi con trattori Volvo FH 440 Euro 5, nonché di semirimorchi leggeri Berger light.
La redditività dell’azienda ha raggiunto livelli eccellenti, consentendo, grazie alla politica conservatrice di distribuzione degli utili, un ulteriore rafforzamento della base di capitale di rischio. Per effetto della propria solidità finanziaria, l’azienda si pone ben al di sopra della media di mercato ed è in grado di finanziare le proprie attività attingendo esclusivamente al capitale di rischio. Anche la nuova flotta di camion è stata acquistata senza ricorrere a finanziamenti esterni.
L’azienda è quindi preparata al meglio per affrontare le sfide che si presenteranno nel 2009.
2007
Il 1 gennaio 2007, l’attuale gruppo dirigente formato dai procuratori Friedrich Mair, Bernhard Ebner e Markus Ley ha assunto la piena responsabilità delle attività operative dell’azienda. Il nuovo organigramma aziendale ha prodotto risultati eccellenti. Rispetto all’anno precedente, il fatturato ha fatto segnare un incremento superiore al 20%, e in tutti i settori di attività si è registrata una crescita notevole.
L’impresa ha partecipato sempre più intensamente all’andamento dinamico dell’economia nell’Europa dell’Est, creando una solida rete di partnership che consente a Berger Logistik di operare tutti i collegamenti tra Paesi europei in maniera affidabile e sicura.
L’azienda ha inserito nel programma il trasporto intermodale, avvalendosi del trasporto combinato ferrovia/strada per rifornire interi mercati nazionali – a mezzo container e nel tradizionale carro con pareti laterali scorrevoli. Berger Logistik è altresì il principale utilizzatore del trasporto combinato accompagnato (“Rollende Landstraße”/“Autostrada viaggiante”) attraverso le Alpi.
Con le importazioni dall’Estremo Oriente verso l’Europa sono stati intrapresi i primi passi nel settore del trasporto marittimo.
2006
Il 1 gennaio 2006 tutte le attività di trasporto del gruppo Berger sono confluite nella società Berger Logistik GmbH. In occasione di un aumento di capitale, la Red Bull, con sede a Fuschl, ha acquisito una partecipazione al 50% nella società.
Con l’entrata in funzione del nuovo sistema informatico sono stati creati collegamenti diretti con i clienti principali, al fine di automatizzare ordinativi, flusso dei dati e delle informazioni. L’organizzazione interna è stata adeguatamente ristrutturata.
Animata dal senso di responsabilità verso l’ambiente e l’uomo, l’azienda è diventata l’utilizzatore più solerte della “Rollende Landstraße” sulle strade di transito transalpine, sia in Austria che in Svizzera. Oltre l’80% dei viaggi effettuati attraverso le Alpi con la flotta di camion di proprietà, pertanto, non avviene su strada, ma su rotaia. Con un fatturato di circa 51 milioni di euro, l’anno si è chiuso all’insegna di profitti moderati.
2003–2005
Tra la fine del 2002 e l’inizio del 2003 il proprietario del Gruppo procurò congrui fondi di finanziamento, raggiunse un accordo con le banche concessionarie dei crediti e poté fare affidamento sulla solidarietà dei dipendenti per tirare fuori l’azienda dalle condizioni precarie in cui versava.
Il 2003 fu caratterizzato da un radicale processo di risanamento. La metà del parco veicoli fu ceduto, i mezzi di terzi drasticamente ridotti tramite la vendita dell’immobile, nonché delle stazioni di servizio e dell’officina ivi ubicate. Con ciò, già nel primo semestre del 2004 il peggio era passato.
Nel 2005, a una serie di ulteriori interventi di riassetto aziendale fece seguito il consolidamento. Le attività aziendali nel settore del trasporto merci furono concentrate in un unico soggetto giuridico presso un’unica sede. Nell’ottobre del 2005 l’intera organizzazione passò alla gestione informatizzata dei processi aziendali.
Così facendo erano state gettate le basi per un futuro di successo. Al 31 dicembre 2005 fu possibile registrare nuovamente per la prima volta un risultato d’esercizio quasi in pareggio.
1997–2002
Nel 1997 il fondatore dell’azienda venne a mancare in un tragico incidente aereo. Da quel momento la guida del gruppo Berger fu assunta esclusivamente da dirigenti esterni, che accelerarono soprattutto l’ampliamento della Berger Fahrzeugtechnik a Radfeld, operarono una fusione delle aziende di trasporto Berger a Radfeld e portarono il Gruppo a una grande espansione.
In questo periodo Berger Transport gestiva fino a 380 autotreni, servendo il classico asse Nord-Sud attraverso le Alpi e la Penisola Iberica, nell’ambito di una joint venture finalizzata a rifornire di parti di ricambio l’industria automobilistica tedesca. Nacque così una rete ampiamente ramificata di filiali, sedi e divisioni aziendali, difficile da dirigere e da controllare.
Dopo una serie di eclatanti successi iniziali, le differenze nel modo di concepire l’attività aziendale da parte dei soci causò il fallimento della joint venture, che intanto però aveva assunto un’importanza capitale dal punto di vista economico. In seguito a ciò, il Gruppo entrò in una profonda crisi. Di conseguenza, agli inizi del 2003, la collaborazione fu interrotta.
1961–1996
Johann Berger fondò la sua azienda di trasporti nell’anno 1961 a Wörgl. Presto nacque un’officina, che in un primo momento serviva all’assistenza dei mezzi di proprietà e in un secondo momento aprì le porte alla clientela esterna. Oggi è un’azienda autonoma dal punto di vista economico e giuridico, nonché una delle realtà di maggior successo nel settore austriaco dei trasporti.
Il fondatore non ha temuto alcun rischio, accettando ogni sfida affinché l’azienda raggiungesse traguardi gloriosi. Con l’affermarsi della stessa, egli poté indirizzarsi da subito verso attività più ampie e ramificate.
Ben presto riconobbe le opportunità offerte dalla piazza economica tirolese – a metà strada tra le cave di marmo veronesi e la clientela tedesca. Costruendo semirimorchi con peso netto particolarmente ridotto, riuscì a caricare una quantità di marmo superiore rispetto alla concorrenza.
Nacque così la Berger Fahrzeugtechnik, oggi terza azienda autonoma del gruppo Berger, i cui prodotti sono venduti in tutta Europa. Nel 2007 ha prodotto oltre 650 unità “Berger light”.
Con le sue idee Johann Berger ha guardato veramente lontano, al futuro.